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Pittura lombarda dell’Ottocento

Antichità Giglio tratta anche dipinti dell’800, sia italiani che europei, a partire dal Neoclassicismo fino al Simbolismo. I dipinti dell’800 rappresentano oggigiorno un settore che gode di una grande crescita tra i collezionisti negli ultimi anni. La pittura lombarda dell’Ottocento comprende nomi di artisti italiani molto noti, ricercati a livello internazionale.

Molti di questi erano già ricercati durante la loro vita grazie ai mercanti d’arte ottocenteschi come Adolphe Goupil. Tra nomi più importanti della pittura lombarda dell’800 ricordiamo Giuseppe Molteni, Giovanni Migliara, Federico Moja, Carlo Canella, Angelo Inganni, Domenico e Gerolamo Induno, Tranquillo Cremona, Giovanni Carnovali detto Il Piccio, Mosè Bianchi, Emilio Longoni, Giorgio Belloni, Filippo Carcano, Angelo Morbelli.

Alcuni degli esponenti della pittura lombarda dell’Ottocento

Giovanni Migliara è un pittore e scenografo italiano che nasce ad Alessandria il 15 ottobre del 1785 ma si trasferisce ben presto a Milano per gli studi al teatro Carcano. Qui diventa un abile miniatore, paesaggista e anche scenografo.

Le sue opere sono per lo più caratterizzate da dimensioni ridotte, arrivando a essere delle vere e proprie miniature. La sua pennellata si rifaceva alla grande pittura italiana del Settecento per dipingere le sue vedute urbane e scorci dal vero di monumenti, architetture e paesaggi milanesi e lombardi.

Di Migliara si può ammirare il Porticato di Sant’Ambrogio. Famoso inoltre è il fixè, ovvero una miniatura dipinta su seta e poi applicata su vetro. Imponente è la raccolta delle sue opere, custodita presso la Pinacoteca della sua città natale, completata in maniera decisiva dall’imponente lascito di Teodolinda Migliara.  

I fratelli Induno invece, Gerolamo e Domenico, documentano le Guerre del Risorgimento. Gerolamo Induno rappresenta un perfetto interprete dell’epopea risorgimentale, impregnando i suoi quadri di eroismo e patriottismo. Tra le sue tele più famose Imbarco a Genova del generale Giuseppe Garibaldi e Battaglia di Magenta. Il fratello Domenico è invece autore del Ritratto di Goffredo Mameli e La bella pensosa.

Mosè Bianchi nasce a Monza nel 1840 e muore nella stessa città nel 1904. Compiuti gli studi tecnici, si iscrive all’Accademia di Brera di Milano. Diventa consigliere dell’Accademia nel 1871. È ammirato dai contemporanei Antonio Fontanesi e Domenico Morelli, soprattutto per la straordinaria modernità della sua pittura.

 Ne La benedizione delle case, del 1870, esprime, come in Una buona fumata, del 1872, che vince nel 1877 il Premio “Principe Umberto”, un bozzettismo di genere. 

Angelo Morbelli comincia la sua attività artistica in campo musicale, tuttavia, a causa di problemi di salute, abbandona precocemente la musica e si dedica alla pittura. I temi ricorrenti in Morbelli sono inizialmente legati all’interpretazione di personaggi umili della realtà.

Successivamente si dedica invece alla rappresentazione di paesaggi, in particolare della risaie del casalese e del vercellese. Si dedica anche alla rappresentazione di paesaggi montani. Tra il 1908 e il 1909 entra in contatto con i grandi Carrà e Boccioni.

Alcune opere

 Domenico Induno 
(Milano 1815 – 1878) 
In soffitta
Olio su tela, cm 71×65. Firmato e datato in basso a sinistra: D.o Induno 1865
Giovanni Migliara
(Alessandria 1785 – Milano 1837)
Veduta di palazzo con rovine e figure
Olio su carta applicata su tela, cm 36×46
Giovanni Migliara
(Alessandria 1785 – Milano 1837)
Veduta di Venezia con figure
Olio su carta applicata su tela, cm 36×46
Federico Moja
(Milano 1802 – Dolo 1882)

Cappella nella grotta della chiesa di San Vittore a Brembate
olio su tela, cm 66×54. Firmato e datato sul basamento della cappella: F. Moja 1864
Filippo Carcano
(Milano, 1840 – 1914)
Nata dal mare, 1911
Olio su tela, cm 138×195. Firmato e datato in basso a sinistra

La valutazione dei dipinti dell’Ottocento

Valutare dipinti dell’Ottocento significa considerare e mettere in relazione diversi aspetti. Tali elementi vengono messi in rapporto al mercato artistico attuale, che tiene conto delle varie tendenze e del gusto dei collezionisti. La valutazione di un dipinto del XIX secolo è data soprattutto dalle quotazioni dell’autore che l’ha realizzata e dalla qualità ma anche dallo stato di conservazione, dalle dimensioni, dalla piacevolezza del soggetto, dalla provenienza e dalla rilevanza storico-artistica. 

Nella nostra sezione Galleria potete ammirare alcuni dei dipinti dell’800 in vendita o vendute presso la nostra galleria!



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