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Mostra design: Osvaldo Borsani in Triennale

OSVALDO BORSANI alla Triennale di Milano

Sino al 16 Settembre, presso La Triennale di Milano sarà possibile visitare la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani (1911 – 1985). La collaborazione tra Triennale Design Museum, l’Archivio Osvaldo Borsani e la curatela di Norman Foster e Tommaso Fantoni ha dato vita ad uno splendido percorso che traccia con chiarezza non solo l’evoluzione artistica di Borsani ma anche la trasformazione del gusto nell’Italia dal periodo prebellico sino agli anni ’80.

LA FORMAZIONE E I PRIMI PROGETTI DI OSVALDO BORSANI

Del resto la figura di Osvaldo Borsani è poliedrica: architetto, artista, designer e imprenditore che tra i primi, infatti, comprende quell’importante e necessario connubio tra l’arte e l’industria grazie al quale nasce il “design” ovvero il dilettevole unito all’utile. Curioso pensare che il termine “design” fosse visto con sospetto da Borsani già nel 1973 (intervista rilasciata alla rivista Ottagono) perché abusato o usato in modo inappropriato, mentre in realtà crediamo che proprio nella sua accezione primigenia il termine “design” sia così egregiamente rappresentato proprio da Borsani

La mostra si snoda attraverso 300 opere che comprendono mobili, lampade, disegni, documenti d’archivio, schizzi che evidenziano la sua creatività e il lavoro di imprenditore a partire dall’Atelier di Varedo sino alla produzione di Tecno.

Il giovane Osvaldo Borsani riceve la prima educazione artistica e produttiva presso l’azienda di famiglia a Varedo dove l’allora progettista architetto Maggioni aveva portato una ventata di novità da Vienna e dallo spirito Jugenstil. La formazione continua all’Accademia di Belle Arti di Milano e poi al Politecnico dove si laurea in architettura nel 1937. Sono anni questi nei quali Gropius, Sant’Elia e Mendelssohn influenzano più di altri i suoi lavori. La sua lucidità e lungimiranza e l’intuizione che l’artigianato dovesse fondersi con l’ispirazione e l’avanguardia degli artisti dell’epoca, lo portano, sin dai primi progetti, a far intervenire grandi artisti quali Lucio Fontana, Fausto Melotti, Adriano Spilimbergo, Agenore Fabbri, Roberto Crippa, Gio Pomodoro, Aligi Sassu, Andrea Cascella. In particolare la collaborazione con Fontana darà vita a splendide creazioni: dalle maniglie in metallo o ceramica per cassettoni o credenze, ai piani di tavoli sino alle splendide istallazioni luminose per soffitto.

Lucio Fontana, Soffitto a luce indiretta in tre parti, gesso, stucco, pittura e doratura, neon, 1949. Opera archiviata presso la Fondazione Lucio Fontana. Collezione privata

 

OSVALDO BORSANI E TECNO

Non solo designer e architetto ma anche grande imprenditore e agli inizi degli anni ’50 intuisce la necessità di ripensare ad un nuovo modo di produrre in linea con le nuove massicce esigenze di mercato del Boom economico. Quindi nel 1953 fonda con il fratello Fulgenzio l’azienda Tecno termine nato dalla parola greca “techne” che racchiude in sé sia il significato di arte sia quello di tecnica. Nascono nuove idee e un nuovo modo di pensare il mobile, più dinamico, con una funzionalità adeguata al nuovo concetto di casa e di stile di vita. Sono d’esempio la poltrona P40 o il divano D70. L’innovazione continua e negli anni ’70 Borsani fonda il Centro Progetti Tecno costituito da un team che traduce le intuizioni in prodotti realizzati passando da progetti, schizzi, sistemi produttivi, marketing e distribuzione in una simbiosi perfettamente allineata con richieste al passo con i tempi.

In conclusione si tratta di un evento che emoziona per il genio artistico e imprenditoriale, proteso continuamente verso l’innovazione tenendo il bello come punto fermo, una somma di progetti di successo che hanno fatto la storia del design italiano.

Dove: Palazzo della Triennale – viale Alemagna 6 – 20121 Milano
Quando: Dal 16 Maggio al 16 Settembre 2018
Orari: da martedì a domenica 10.30-20.30

→ Leggi anche: Mostre a Milano, Estate 2018



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