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Le ceramiche di Picasso

Le ceramiche di Pablo Picasso (Málaga, 1881 – Mougins, 1973) rappresentano un capitolo straordinario nella vasta produzione artistica del maestro spagnolo. Arriva tardi a questa passione, svolta in parallelo alla pittura, precisamente durante l’estate del 1946 (aveva già 65 anni). Le prime sperimentazioni risalgono a quando aveva vent’anni, periodo in cui comincia ad esplorare le potenzialità offerte dalla ceramica; ma l’occasione di approfondire questa tecnica arrivera soltanto nel dopoguerra, quando, durante una visita al sud della Francia, si recò per la prima volta a Vallauris, nel borgo della Costa Azzurra famoso per la sua produzione ceramica.

La visita alla fabbrica di ceramiche nell’Atelier Madoura e l’incontro con Suzanne e Georges Ramié, proprietari della manifattura, saranno decisivi nel dare avvio al suo percorso di ricerca. Qui, comincia a esplorare le possibilità dell’argilla e degli smalti, scoprendo un nuovo mezzo per esprimere la sua infinita creatività.

Per Picasso, la ceramica è tutt’altro che un’arte minore: rappresenta un’invocazione all’equilibrio tra l’uomo e la natura, sia attraverso la selezione dei materiali (grès, porcellana, argilla, terracotta), sia attraverso le forme stesse, spesso risultato di una fusione tra l’uomo e l’animale. “Davanti a una ceramica mi sento come un torero nell’arena”, dichiarava l’artista, sottolineando il forte legame emotivo e simbolico che provava verso quest’arte.

Pablo Picasso rimane nel sud della Francia fino al 1954, lavorando regolarmente nel laboratorio di Madoura. Profondamente affascinato dalla duttilità della terracotta e dal suo processo di cottura, in soli pochi anni realizza oltre 4.000 pezzi di ceramica (molti dei quali ancora oggi conservati in diverse raccolte italiane, tra cui quella del MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza) ognuno dei quali porta la sua inconfondibile impronta artistica.

Le ceramiche di Picasso: tecniche e stili

Durante la sua carriera, Picasso produce oltre 4.000 pezzi, mantenendo sempre i tratti distintivi della sua arte pittorica. Le sue ceramiche variano da piatti a bottiglie, vasi, anfore, brocche, mattonelle e sculture, sperimentando diverse tecniche di realizzazione.

L’incisione e il modellamento sono tra le tecniche preferite di Picasso. Spesso, incide direttamente sull’argilla umida, dando vita a motivi intricati che richiamano il suo lavoro grafico. Tuttavia, l’artista catalano non si limita a questo, ma inserisce anche nei suoi lavori frammenti di pentole, materiali da fornace e persino mattoni rotti. Inoltre, inventa paste bianche e ceramiche non smaltate, arricchendole con elementi in rilievo.

La pittura a smalto è un’altra tecnica utilizzata da Picasso nella produzione delle sue ceramiche. Utilizza colori vivaci e contrastanti per decorare le superfici, spesso ispirandosi ai temi della mitologia, della natura e delle tradizioni mediterranee. Questi smalti non solo aggiungono colore, ma creano anche una texture unica che rende ogni pezzo inconfondibile.

I temi scelti comprendono l’intero universo iconografico di Picasso, mescolando riferimenti alle ceramiche etrusche, greco-romane e precolombiane che l’artista aveva avuto modo di osservare al Museo del Louvre o documentato in numerosi cataloghi e fotografie rinvenuti nel suo studio. Le sue ceramiche spaziano dalle ceramiche zoomorfe con soggetti come centauri, cavalli, colombe, civette, capre, ai manufatti di figure maschili e femminili, fino a scene di tauromachia e maschere. Tra le opere in ceramica di Picasso, i suoi Grand Vases sono senza dubbio le forme più ricercate dai collezionisti, seguiti dal Gros Oiseau; entrambi si presentano di dimensioni notevoli, a metà tra sculture e oggetti funzionali.

A differenza di tutti gli altri media su cui Picasso ha lavorato, proprio grazie all’ampia produzione di manufatti e multipli in edizione limitata, le ceramiche artistiche di Picasso possono risultare ancora accessibili per i collezionisti che desiderano possedere un’opera originale dell’artista (il costo di una ceramica riprodotta può partire da 5 mila euro ed arrivare fino a 100 mila per quelle museali). Per questo motivo, fin dagli anni Cinquanta, è nato un nuovo collezionismo di ceramiche firmate da Picasso, vendute a prezzi accessibili.

Acquistare le ceramiche di Picasso

Negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale l’attenzione verso la ceramica di Picasso, le quali, inizialmente trascurate dai collezionisti, hanno subito una rivalutazione nel corso del tempo, raggiungendo livelli di popolarità senza precedenti. Acquistare una ceramica di Picasso non è solo un investimento, ma anche un’opportunità per possedere un frammento di storia dell’arte del Novecento.

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Ph. in anteprima: courtesy museopicassomalaga.org



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