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Le ceramiche cinesi

Il mercato e la storia delle ceramiche cinesi

Sempre più collezionisti ed investitori sono attratti dal mercato delle ceramiche cinesi. Le ceramiche più ambite sono quelle antiche, imperiali e rare, richieste sia dei mercati occidentali che dai mercati orientali.

I vasi in ceramica cinese sono diventati nel corso dei secoli delle vere e proprie opere d’arte e il loro valore cresce a dismisura con il passare degli anni! La valutazione di un’opera è senza dubbio un processo di analisi molto attenta che richiede l’intervento di occhi esperti. I criteri di giudizio principali per la valutazione sono molti, tra cui per esempio l’epoca, lo stile, lo stato di conservazione e la provenienza.

Ceramica cinese, piatto dinastia Qing
Piatto in porcellana smaltata dipinta con draghi, Cina, dinastia Qing, secolo XIX

Le ceramiche cinesi godono di una lunghissima tradizione. L’invenzione della ceramica risale al 5.000-2.000 a.C., da questo momento in avanti gli antichi cinesi iniziano a produrre con successo varie tipologie di ceramiche. E’ solo con la dinastia Han però, tra il 206 a.C. e il 220 d.C., che la Cina entra in una vera e propria era di produzione di oggetti cotti ad alte temperature e realizzati in caolino.

Tra il 616 e il 906 d.C., periodo delle Sei dinastie cinesi, viene ideato un nuovo modo di eseguire la modellazione che permette l’introduzione di dettagli decorativi. Inoltre, la qualità del Celadon, per l’appunto un tipo di ceramica, migliora notevolmente arrivando a somigliare ad una proto-porcellana. La produzione del Celadon segna indubbiamente una tappa significativa per la produzione della ceramica cinese.

La prospera dinastia Tang e l'”età dell’oro”

La vera svolta però porta il nome della dinastia Tang. Dal 618 al 907 d.C. regna in Cina la dinastia Tang, la quale segna un periodo molto prospero, conosciuto come “età dell’oro”. In questo periodo la Cina conosce una dinamica espansione che porta allo sviluppo della Via della Seta. Anche l’arte della ceramica vede un’enorme esportazione persino in territori lontani come l’Egitto e il Kenya!

In questo periodo appaiono ceramiche nuove come le xing e le sancai. Rispettivamente si tratta nel primo caso di una sorta di quasi-porcellana finissima e traslucida, mentre nel secondo di una ceramica policroma, di tre colori o più.

La semplice eleganza delle ceramiche Song

Le ceramiche prodotte nel periodo compreso tra il 960 e il 1279 d.C. sono caratterizzate da una finezza “classica”, risultato di forme eleganti e sobrie. Infatti, a differenza del colorato mondo della dinastia Tang, la dinastia Song privilegia un’estetica raffinata e quasi totalmente monocroma. Famosissimo diventa il Celadon del nord, dal tipico colore verde oliva.

Le ceramica cinese bianca e blu tra le dinasatie Yuan e Ming

Verso la fine della dinastia Yuan (1280-1367 d.C) si sviluppa la produzione di vasi bianchi e blu cobalto, importato dall’Impero Mongolo in Medio Oriente. Tuttavia, è con la dinastia Ming (1368-1643 d.C.) che la Cina conosce una vera e propria “età dell’oro” della porcellana “blu e bianca”.

Tale sviluppo è conseguenza anche della scoperta della presenza di cobalto in territorio cinese, un blu un pò meno puro e che dunque i vasai continuavano a mescolare con quello importato. Durante la fine del regno della dinastia Ming, la produzione di ceramica “blu e bianca” si intensifica sempre più raggiungendo territori lontani come Iran, Indonesia, Giappone e persino Europa.

Il perfezionamento della dinastia Qing

Sotto la dinastia dei Qing, tra il 1644 e il 1911 d.C., le tecniche si fanno sempre più elaborate e la produzione di ceramiche aumenta considerevolmente, come aumenta la varietà dei diversi stili delle ceramiche. E’ sempre con la dinastia Qing che si sviluppa il commercio diretto con i territori europei. Ciò provoca la produzione di nuove forme e motivi che necessariamente rispondono alla crescente domanda straniera.

Le ceramiche cinesi in Europa

In seguito all’apertura di nuove rotte marittime del Portogallo durante il diciottesimo secolo, le porcellane diventano in Europa regali pregiati e diffusi. Nel diciassettesimo secolo la Cina esporta circa 200.000 porcellane l’anno, un milione nel diciannovesimo! Dal diciottesimo secolo in poi, le ceramiche cinesi sono diventate un vero e proprio prodotto commerciale globale.



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