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Arredamento di prestigio: 10 pezzi di design che tutti vorremmo nella nostra collezione

Dall’iconica lampada «Chiara» di Mario Bellini per Flos, realizzata da un unico ”foglio” piatto di acciaio inossidabile ripiegato su se stesso, all’originale poltrona «Proust» di Alessandro Mendini realizzata in collaborazione con l’artista Franco Migliaccio nel 1978, fino alla libreria «Veliero» di Franco Albini progettata per la dimora milanese dell’artista, sono tutti oggetti di design che, oltre alla loro funzionalità, sono in grado di suscitare emozioni e di raccontare un’intera epoca.

Come affermava Mario Bellini riguardo alla sua lampada Chiara, realizzata per Flos: “Si dice che la forma segue la funzione. Io non ci credo, io credo che la forma segua il significato, segua le emozioni, segua i valori.”

Presentiamo qui una scelta di alcuni dei pezzi più iconici di design frutto della genialità di designer del passato e del nostro presente, che sicuramente farebbero bella mostra in ogni casa.

Mario Bellini

Un luminare vivente, nato nel 1935 a Milano, Mario Bellini è stato insignito dell’ambito Compasso d’Oro per ben otto volte. Il suo talento ha conquistato il MoMA di New York, dove 25 dei suoi progetti sono esposti permanentemente. La sua “lampada Chiara” per Flos, nata nel 1969 da un singolo foglio di acciaio inossidabile piegato su se stesso, è una sublime fusione di forma e funzione, che parla direttamente alle nostre emozioni. Chi non ha mai desiderato di avere questa lampada nel proprio salotto?

Mario Bellini, Lampada “Chiara” per Flos, 1969. Ph. cortesy Flos

Gio Ponti

Uno dei designer più ambiti nelle aste, le opere di design Gio Ponti sono considerate investimenti azzeccati nel tempo. Promotore dell’industrial design italiano, Ponti ha proposto durante la sua carriera la produzione in serie nell’arredamento d’interni come una soluzione sofisticata, economica, democratica e moderna.

Tra gli oggetti più notevoli realizzati dal designer, ricordiamo l’iconica sedia “Superleggera” progettata da Ponti e prodotta da Cassina. Altrettanto straordinaria è la “poltrona Round D.154.5“, inclusa nella Gio Ponti Collection di Molteni&C, che rappresenta un altro esempio della sua modernità e della sua visione unica. Le ceramiche disegnate da Gio Ponti a partire dal 1923 sono molto apprezzate dai collezionisti di oggi e costituiscono una parte fondamentale della collezione del Museo Ginori.

Gio Ponti, Sedia Superleggera. Ph. courtesy Cassina

Alessandro Mendini

Questo genio del design, scomparso nel 2019, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arredamento. La sua “poltrona Proust” per Cappellini del 1978, una reinterpretazione giocosa del Settecento a cui aggiunge una texture molto colorata, e il “cavatappi-autoritratto Alessandro M.” per Alessi, sono solo alcuni dei suoi oggetti-amici che vorremmo accogliere nelle nostre case.

Alessandro Mendini, Poltrona di Proust, 1978. Poltrona policroma in legno intarsiato e tessuto dipinto a mano, 100x100x100 cm. Edizione limitata. Ph. Carlo Lavatori – Archivio Alessandro Mendini

Piero Fornasetti

Piero Fornasetti (Milano, 1913-1988) si distinse per la sua versatilità, non solo nelle opere che creava, ma anche nel suo stile di vita: preferiva indossare abiti su misura e non usciva mai senza cravatta, persino durante le giornate estive. Oltre ad essere un artista a tutto tondo, un designer, un decoratore, uno scultore e persino un poeta, Fornasetti si è dimostrato un vero poliedrico, creando più di 11mila opere nel corso della sua vita e lasciandoci un’impressionante eredità di creatività artistica. La sua idea di arredamento come un processo continuo di contaminazione prendeva spunto dalla ripetizione costante di temi e icone chiave, come il Sole e gli Arlecchini, che trovavano posto su ogni singolo pezzo da lui creato, dai vassoi alle sedute classiche.

Tra le opere più iconiche di Piero Fornasetti spiccano i “Plate Wall“, una serie di piatti decorativi da parete raffiguranti il volto della celebre cantante lirica Lina Cavalieri, che Fornasetti ha reinterpretato in innumerevoli varianti. Il volto enigmatico e seducente di Lina, paragonabile a quello della Gioconda, è il fulcro della serie “Tema e Variazioni”, in cui viene riprodotto in oltre 500 versioni diverse, stampato su oggetti d’uso quotidiano come mobili e accessori, soprattutto piatti.

Piero Fornasetti, piatti Lina Cavalieri. Ph. courtesy Pinterest

 

Achille Castiglioni

Considerato il padre fondatore del design italiano, Achille Castiglioni (Milano, 1918-2002) ha influenzato intere generazioni di designer con il suo stile giocoso e irriverente. I suoi oggetti di design sono soluzioni pratiche e espressive per semplificare la vita quotidiana: così si spiegano l’eleganza delle lampade e la panoramica altimetria delle curve di una sedia, che rappresentano una caratteristica distintiva della ricerca di Castiglioni. Per il designer milanese “l’oggetto di design deve trovare posto nelle case di tutti”.

Anche il suo “Scrittarello” per De Padova del 1996, con il suo design leggero ed essenziale, è un must-have per gli amanti del design.

Achille Castiglioni, Scrittarello, 1996. Ph. courtesy Pinterest

Joe Colombo

Un visionario degli Anni ’60, Joe Colombo (Milano, 1930) ha creato soluzioni innovative e attuali per risolvere i problemi di spazio nelle moderne abitazioni. La sua “Minikitchen“, disegnata per Boffi nel 1963, è una cucina in miniatura completa, interamente contenuta in un box autoportante dotato di ruote ed alimentato elettricamente, ideale per gli spazi ridotti di oggi. “Le cose devono essere flessibili”, aveva affermato Colombo nel 1966, “la mia cucina si muove da una stanza all’altra e, quando si ha finito di utilizzarla, si richiude come una scatola”.

Joe Colombo, Minikitchen, 1963. Ph. Duilio Bitetto

Afra e Tobia Scarpa

Questa coppia di designer ha creato alcune delle opere più ammirate del design italiano degli anni ’70 e ’80. Nel corso della loro carriera, Afra e Tobia Scarpa (Venezia, 1935) hanno esplorato nuovi materiali e tecniche, dimostrando un grande rispetto per l’artigianato tradizionale italiano, come nel caso della poltrona “Soriana” creata nel 1969 per l’azienda Cassina, dalla struttura avvolgente, e il divano “Coronado” per B&B Italia, che combina stile e comfort in modo magistrale.

Afra e Tobia Scarpa, divano Coronado. Ph. courtesy B&B Italia

Gaetano Pesce

Eccentrico e provocatore, Gaetano Pesce (La Spezia, 1939) ha mescolato arte e design in opere uniche, dando vita a creazioni che sfidano le convenzioni e lasciano un’impronta indelebile nel mondo del design dei nostri tempi. Come la celebre “poltrona Up5” disegnata nel 1969 per B&B Italia, che ha una potente dimensione simbolica oltre a una sua funzionalità. Questo particolare oggetto di design richiama infatti un ampio grembo materno che ricorda le statue votive delle dee della fertilità dell’antichità, ma con un dettaglio in più: una sfera che funge da pouf, legata al corpo della poltrona, a simboleggiare l’idea del prigioniero o della condizione di una donna con la palla al piede, vittima di pregiudizi, oppressione violenza. La poltrona Up5 di Gaetano Pesce ha attirato l’attenzione fin dal suo lancio, conquistando persino l’ammirazione di Salvador Dalí, che ha scelto la poltrona Up5 per posare in un servizio fotografico.

Gaetano Pesce, Poltrona Up5 Tommaso Sartori. Ph. courtesy Tommaso Sartori

Franco Albini

Le opere leggere e visionarie di Albini (Robbiate, 17 ottobre 1905 – Milano, 1º novembre 1977), come la “libreria Veliero” progettata nel 1940 e prodotta dall’azienda Cassina a partire dal 2011 e la “sedia Margherita” del 1951, sono state concepite con un’attenzione particolare all’aria e alla luce, creando pezzi che sembrano sfidare la gravità e portare un tocco di eleganza in ogni ambiente.

Franco Albini, libreria Veliero, 1940. Ph. courtsey Santi Caleca by Pinterest 

Ferruccio Laviani

Con il suo stile ironico e pop, Ferruccio Laviani (Cremona, 1960) ha creato oggetti inclusivi e democratici, come l’iconica “lampada Bourgie” progettata per Kartell, considerata uno dei best seller senza tempo, incarna un equilibrio perfetto tra tradizione, innovazione e un tocco di ironia, capace di aggiungere un tocco di magia a qualsiasi ambiente domestico.

Ferruccio Laviani, lampada Bourgie. Ph. courtesy Kartell

 

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Ph. in anteprima courtesy Cassina



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