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Arnaldo Pomodoro

Arnaldo Pomodoro nasce a Morciano di Romagna il 23 giugno 1926, è un famoso scultore e orafo italiano, considerato uno dei più grandi artisti contemporanei italiani. Lo scultore è famoso e apprezzato anche all’estero.

Il suo materiale prediletto è il bronzo, Pomodoro è infatti noto soprattutto per le sue peculiari sfere di bronzo. Compie gli studi di geometra ma si dedica ben presto anche alla scultura con grande passione. Durante la sua vita però gli interessi dell’artista sono svariati, tra cui l’amore per le attività teatrale, ricerche grafiche e poetiche.

Celebri sono le sue sculture monumentali in bronzo, ma l’artista ha utilizzato nel corso della sua carriera molteplici materiali differenti, tra cui oro e argento, ferro, legno e cemento. Raffina il proprio stile facendo parte del gruppo informale “Continuità”, con Lucio Fontana.

La sua arte è un continuo oscillare tra equilibrio di geometrie e meccanismi interni alle opere che incuriosiscono e stupiscono lo spettatore.

Negli anni Novanta l’apprezzamento dell’artista cresce sempre più e culmina con la nascita della Fondazione Arnaldo Pomodoro, riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali e che si occupa della tutela del patrimonio italiano.

Sempre negli anni Novanta, Pomodoro fonda un centro per il Trattamento Artistico dei Metalli, dove si insegna la lavorazione scultorea di materiali non convenzionali.

Lo stile di Pomodoro

Arnaldo Pomodoro è senza dubbio influenzato dall’arte di Paul Klee, Umberto Boccioni, Alberto Giacometti e l’inglese Henri Moore.

L’attenzione alle forme è il requisito fondamentale delle opere dello scultore. Nella sua arte ogni forma tende all’essenzialità volumetrica di sfera, cubo, cilindro, cono o parallelepipedo. Tali volumi sono “tagliati” e la loro ripetizione è paragonabile a ingranaggi nascosti all’interno di enormi contenitori. Pomodoro infatti si serve dei volumi geometrici per scomporli e scoprire cosa vi è all’interno.

Altro requisito fondamentale del suo stile, infatti, è la monumentalità delle opere. Tuttavia, lo spazio esterno è come se non esistesse, lo spettatore incuriosito è proiettato all’interno delle opere. Gli interni sono racchiusi da pareti lisce e volumi nitidi.

Il messaggio dell’artista è chiaro e al tempo stesso innovativo, le sue opere sono un grido di aspirazione alla libertà: un vero e proprio inno alla creatività e alla forza vitale, il tutto racchiuso in volumi che evocano una sacralità arcaica.

Le opere di Pomodoro

Tra le sue opere ricordiamo la Colonna del viaggiatore (1962) di Spoleto, la prima opera di grande volume realizzata dallo scultore. Nel 1966 realizza la Sfera grande, una commissione di oltre tre metri per l’Expo di Montreal.

Nel 1991, invece, la sua opera Disco Solare viene collocata davanti al Palazzo della Gioventù di Mosca.

L’anno seguente, Papyrus, altra opera di grandi dimensioni, viene collocata in Germania, a Darmstadt. Nell’anno 1996, invece, la famosa opera Sfera con Sfera, con i suoi oltre 3 metri di diametro, viene collocata nel piazzale delle Nazioni Unite a New York.

Due anni dopo progetta il portale del Duomo di Cefalù, in Sicilia.

In generale, vista l’imponenza delle sue strutture, queste vengono commissionate e realizzate per numerose piazze e spazi aperti tra le quali ricordiamo Milano, Brisbane, Copenaghen, Los Angeles e Darmstadt.

Arnaldo Pomodoro, Sfera (1963; 120 cm; New York, Museum of Modern Art)


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