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LUOGHI D’ARTE: Villa Cagnola

Invito in villa

La ricchezza del patrimonio artistico italiano è incommensurabile, si potrebbe definire il polmone d’arte del mondo. Il patrimonio italiano si trova nei monumenti, nelle chiese, nei musei ma anche nelle persone d’arte che le hanno create e volute. Chi volesse conoscere questi uomini lo potrebbe fare visitando le loro abitazioni e le loro stanze ed entrare nell’intimo della loro passione. Suggeriamo allora una passeggiata a Villa Cagnola. Si tratta di uno scrigno che conserva una splendida e importante raccolta d’arte che nasce alla metà dell’800 e continua per la prima metà del ‘900 per volontà e passione di Carlo Cagnola e del figlio Guido. La raccolta comprende dipinti antichi, arredi, sculture, ceramiche, arazzi tutto di grande pregio. Ecco un breve tour. 

Una passeggiata tra le stanze d’arte e il verde di Villa Cagnola

Tra i dipinti antichi spiccano nomi eccellenti e potrete passeggiare tra una “Annunciazione” di Antonio e Bartolomeo Vivarini, una “Madonna in trono con Bambino” di Jacopo Bellini, due tele di Brueghel, un “Capriccio” di Francesco Guardi e un’opera di Pietro Longhi.

I mobili e gli arredi che si ammirano nella villa mostrano una certa disomogeneità di epoche e di manifatture dove è egregiamente rappresentata la Lombardia ma anche tutta la penisola con cassapanche veneziane del ‘500, sculture lignee dorate genovesi dell’ambito di Filippo Parodi, cassettoni genovesi e romani del ‘700, fino alle pendole francesi.

È la ceramica la passione che ha fatto di Carlo Cagnola uno dei più grandi conoscitori del tempo della materia. La protagonista della collezione è la porcellana raccolta da Carlo e poi da Guido tant’è che sono oltre mille gli esemplari esposti. Nelle splendide vetrine si trovano oggetti che coprono tutta la produzione europea di porcellane settecentesche oltre ad alcune vere rarità delle manifatture. Sono rappresentate Meissen, Ansbach, la manifattura di Vienna, di Zurigo, di Nymphemburg e poi Vincennes- Sèvres. L’Italia è al meglio rappresentata da Ginori a Doccia, Vezzi, Cozzi, Capodimonte e Real Fabbrica di Napoli. Anche nella collezione di maioliche troverete opere di notevole pregio, nonostante vi sia disparità di numero e rarità di pezzi rispetto alla porcellana. Notate un grande vaso ornamentale robbiano del ‘500 o una bella targa istoriata urbinate con disegno tratto da Raffaello e la vasta raccolta di maioliche settecentesche. All’interno della collezione di ceramiche non mancano quelle orientali con bei gruppi di Celadon, Imari, Famiglia Rosa e Blanc de Chine.

Il gruppo di sculture non manca di capolavori di artisti di spicco: Antonio Rossellino, Cristoforo Solari, Giambologna, Dusquesnoy, Pietro Bernini e Alessandro Algardi. Il gruppo è però ricco anche per le sue opere “minori” come bozzetti in terracotta, placchette, bassorilievi, busti in marmo, sculture in legno e in ceroplastica

I ventuno arazzi della collezione, che si incontrano tra le sale del piano terreno e lo scalone, rappresenta una tra le principali raccolte della Lombardia e comprende tessuti delle Fiandre dei primi del Cinquecento, opere della manifattura di Bruxelles del ‘600 e di Oudenaarde, opere collezionate da Carlo Cagnola andando contro corrente rispetto alla moda del secondo ‘800 che invece tendeva piuttosto alla dispersione delle opere ad arazzo. 

Se questo piccolo tour di parole ha suscitato la voglia di vedere dal vero queste meraviglie, la Villa Cagnola si trova a Gazzada Schianno in provincia di Varese. In una bella giornata, per riprendere contatto con il mondo dopo la visita, si passeggia nel parco con vista sul Lago di Varese tra le aiuole del giardino all’italiana e specie esotiche e pregiate…E ricordatevi di mandarci un saluto da lì se il suggerimento è stato gradito. 



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