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Jean Houel, Teatro di Taormina

LETTURE ESTIVE: viaggio in Sicilia con Jean Houel

Per un viaggio in Sicilia diverso dal solito, seguendo il Voyage di Jean Houel..

Questo teatro [il teatro di Siracusa] resistette parecchi secoli, ma non poté sopravvivere alle infinite vicissitudini che si abbatterono su Siracusa. Durante gli anni di disordine e di oscurità succeduti ai momenti di grande splendore artistico, tutte le parti costruite in pietra e adattate alla roccia di base sono andate distrutte […] Questo nobile edificio è diventato un luogo abbandonato e la natura, sempre attiva, ha ripreso il sopravvento sul capolavoro, cancellando a poco a poco tutto ciò che l’arte aveva creato usurpandolo a lei. I caratteri disparati confusi insieme hanno contribuito a formare un’opera nuova: un miscuglio di rocce grezze e squadrate, in cui si distingue una cinta di gradini e un profondo fossato, alberi, erbe, muschio, sedili, alcuni distrutti altri ben conservati, separati da fossi colmi di terriccio, fiori cresciuti su sedili dei senatori e dei cittadini.

Sembrano parole che descrivono un dipinto raffigurante un ideale “Paesaggio con rovine”, in realtà si tratta di un estratto della descrizione del Teatro di Siracusa nel Voyage di Jean Houel. Ma la nostra ipotesi non è poi tanto lontana dal vero perché Houel è scrittore ma anche pittore e architetto; è quindi facile leggere per immagini le sue parole e seguire il suo Tour con le numerose tavole che completano l’opera. Houel, infatti, nella prefazione ci rassicura così: Avvaloro i miei disegni con i miei scritti e confermo i miei scritti con i miei disegni. La piacevolezza di questa lettura consiste proprio nel percorre città, palazzi, rovine, siti archeologici o panorami attraverso gli schizzi di Houel. La sua abilità descrittiva però ci fa immaginare anche dipinti, gouaches o schizzi di altri artisti che hanno caratterizzato l’epoca del Gran Tour.

VIAGGIO IN SICILIA

L’autore dimora in Sicilia dal 1776 al 1788, epoca in cui sono numerosi i viaggiatori che dall’Europa intraprendono il noto viaggio di formazione al bello nell’Italia delle rovine greche e romane. Houel allo stesso modo è attratto dalla grecità della Sicilia ma ci apre gli occhi anche sulla natura affasciante dell’isola e sui costumi; a volte utilizza un taglio illuministico a volte invece carico di esotismo. Lo stesso titolo completo dell’opera ce lo annuncia: Voyage pittoresque des isles de Sicilie, de Malte et de Lipari, où l’on traite des Antiquités qui s’y trouvent encore; des principaux Phénomèn que la Nature y offre; du Costume des Habitans, & de quelques usages.

I quattro volumi in folio, corredati dalle 264 tavole a guazzo, escono tra il 1782 e il 1878 e ci presentano una Sicilia al completo. Houel artista elogia le virtù delle arti ma non tutte: da amante della classicità non apprezza il barocco di Noto o il Duomo di Catania ma è affascinato dalla Villa Palagonia. Il naturalista Houel invece indaga l’Etna, le coste, i depositi marini e le montagne. Houel studioso di costumi ci presenta le abitudini e le celebrazioni religiose come la festa di Sant’Agata a Catania, il Corpus a Siracusa o le feste rurali come quella della mietitura.

Una guida di grande spirito per chi volesse intraprendere un viaggio in Sicilia ripercorrendo, per quanto possibile gli stessi luoghi. Meno poetico ma sicuramente più pratico per il viaggiatore il testo tratto dal Voyage: “Viaggio in Sicilia” con introduzione di Carlo Ruta (Edi.bi.si, Palermo 1999)



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