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"DONNE. Racconti al femminile" mostra a Arcore

“DONNE. Racconti al femminile” in mostra ad Arcore

DONNE. Racconti al femminile nella pittura dell’Ottocento e dei primi del Novecento. Una mostra negli spazi espositivi della Villa Borromeo d’Adda di Arcore, finalmente riaperta e restituita al suo splendore dopo oltre vent’anni di chiusura. Il percorso espositivo presenta opere provenienti da collezioni private del territorio firmate da importanti artisti dell’epoca: Francesco Hayez, Tranquillo Cremona, Mosè Bianchi, Pompeo Mariani, Federico Faruffini, Federico Zandomeneghi e Emilio Longoni. Un’indagine sulla condizione femminile tra Otto e Novecento, che ci racconta la vita quotidiana delle donne e di come in questi anni si sia acquisita una maggiore emancipazione.

La mostra, curata da Simona Bartolena, prende ispirazione anche dalla presenza del meraviglioso gruppo scultoreo di Vincenzo Vela dedicato a Maria Isimbardi, la giovane moglie di Giovanni d’Adda scomparsa prematuramente, dal cui momento la Villa venne soprannominata La Grande Dama.

ROMANTICISMO E REALISMO

Il percorso parte dal periodo romantico, in cui la figura femminile assumeva un’identità malinconica e tormentata, per poi spostarsi sulla pittura realista; qui ci viene proposto anche un confronto tra i diversi sguardi artistici dell’epoca: quello più narrativo della pittura romantica, in cui le contadine e le donne del popolo vengono raffigurate in modo idealizzato, e quello realista interessato invece alla pura resa della luce e delle macchie di colore della pittura macchiaiola. Negli anni ’60 dell’Ottocento erano molto apprezzati anche i soggetti risorgimentali (mogli o madri in attesa del ritorno dei loro mariti o dei propri figli) oppure quelli dedicati alla mal monacazione.

DALLA SCAPIGLIATURA ALLA MODERNITÀ

In un contesto d’inferiorità della figura femminile, il movimento della Scapigliatura lombarda ha un ruolo importante: solo nei dipinti scapigliati infatti si inizia a vedere una femminilità che esprime una bellezza seducente e spesso ammiccante. La donna appare più disinibita e libera e da qui si va verso una maggiore emancipazione e modernità: nudi seducenti e sguardi più forti e complici, sebbene persista una modalità maschile di ritrarla.

Seppure la mostra sia un’omaggio alla femminilità, tutte le opere presenti sono di artisti maschili fino all’opera conclusiva della mostra La sigaretta del 1934 di Carla Maria Maggi. 

Carla Maria Maggi (1913 – 2004) è una pittrice degli inizi del XX secolo che purtroppo, come molte altre artiste della storia, non ha avuto la possibilità di dipingere per volontà del marito. 

Carla-Maria-Maggi-La-Sigaretta
Carla Maria Maggi, La sigaretta, 1934, olio su tela


La decisione di chiudere la mostra con quest’opera è piuttosto significativa e ci spinge ad una riflessione: per potersi fare strada nell’arte le artiste devono aspettare il Novecento inoltrato.

L’arte parla e ci racconta molti aspetti della società di diverse epoche e culture, di ciò che è raffigurato ma anche di come il soggetto venga percepito dall’artista. L’obiettivo di questa mostra è quindi quello di narrare la quotidianità delle donne e di come gli artisti le abbiano osservate e dipinte nell’Ottocento italiano – un passaggio cardine verso la modernità – spingendoci ad una riflessione sull’emancipazione femminile che risulta di grande attualità.

INFO

“DONNE. Racconti al femminile” in mostra a Arcore
9 giugno – 9 settembre 2018
Villa Borromeo d’Adda, Arcore (MB)

Dal 9 giugno al 9 settembre 2018
Villa Borromeo d’Adda – Arcore (MB)
Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30 (chiusura biglietteria 17.30)

Tariffe:
€ 10,00 intero
€ 8,00 ridotto
€ 4,00 ridotto speciale (dai 6 ai 17 anni)

Per maggiori informazioni: www.villaborromeoarcore.it



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