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Antiquariato, Modernariato, Vintage e Design

Antiquariato, modernariato, vintage e design: categorie molto diverse ma che spesso vengono confuse nel gergo comune. Qual è la loro differenza? Quando un mobile può essere definito di antiquariato e quando di design? Modernariato e vintage in cosa consistono? Un mobile del ‘900 può essere considerato antico?
Facciamo chiarezza con questi termini simili ma sostanzialmente diversi.

Cos’è l’antiquariato?

Con il termine antiquariato si intende un mobile, un oggetto o un arredo che ha almeno cento anni ed è solitamente un pezzo pregiato, raro e da collezione. I mobili e gli oggetti di antiquariato sono pezzi antichi che hanno una storia e sono stati prodotti artigianalmente con materiali di alta qualità. Il collezionismo di antiquariato ha una storia molto antica: già in epoca romana si usava infatti acquistare e collezionare pitture e sculture greche del periodo classico; questo tipo di collezionismo va avanti fino al 1700 quando nasce la figura dell’antiquario moderno.
L’antiquariato racchiude diverse categorie di oggetti ed opere d’arte: ceramiche, mobili e dipinti antichi, arredi, sculture, vasi, orologi e lampadari. Tutti questi articoli devono però presentare delle caratteristiche di qualità della manifattura e dei materiali, estetica, una buona conservazione e possedere un valore storico-artistico.

antiquariato-modernariato-vintage-design-cassettone a ribalta lombardo del XVIII secolo
Ecco un esempio di un pregiato mobile di antiquariato:
Cassettone a ribalta, Lombardia, XVIII secolo

Cos’è il modernariato?

Con modernariato si indicano quegli oggetti e mobili prodotti dopo la seconda guerra mondiale sia industrialmente sia artigianalmente. Non sono da considerare antiquariato in quanto non sono abbastanza antichi ma non sono nemmeno firmati da importanti designer né sono di particolare pregio. Si possono considerare modernariato gli arredi e i mobili usati comunemente nel ‘900.

Cos’è il vintage?

La principale differenza tra antico e vintage è dettata dal periodo di produzione degli oggetti in questione, che si tratti di un mobile, un complemento d’arredo o un oggetto. Un oggetto, per essere definito vintage dovrebbe avere almeno vent’anni ma anche oggetti, mobili, vestiti, auto o vini di secoli precedenti possono essere considerati tali. Il termine vintage deriva infatti dal francese antico vendenge, vocabolo che veniva usato per indicare le annate migliori dei vini. La parola vintage viene quindi usata per indicare la qualità particolare di un oggetto o di un bene d’epoca.

Cos’è il design?

I mobili, gli oggetti e gli arredi possono essere considerati di design se sono firmati da importanti artisti e designer del Novecento. Il design nasce agli inizi del ‘900 grazie al movimento Arts and Crafts con la rivoluzione industriale inglese. I mobili e gli arredi di design sono prodotti industrialmente, unendo l’estetica e la creatività alla funzionalità degli oggetti di uso comune. Importanti designer italiani sono Gio Ponti, Carlo Scarpa, Cassina, Franco Albini, Osvaldo Borsani.

Antiquariato, modernariato, vintage e design: il valore di mercato

Antiquariato, modernariato, vintage e design rappresentano categorie di collezionismo sostanzialmente diverse non solo nell’epoca e nella qualità ma anche nel valore. Per quanto riguarda i mobili e gli arredi quelli di antiquariato e di design hanno spesso un valore maggiore rispetto a quelli di modernariato e vintage. Tuttavia borse, vestiti, auto e vini vintage possono raggiungere cifre molto alte soprattutto nel momento in cui si tratti di pezzi rari e difficili da recuperare.
Per avere maggiori informazioni sulla valutazione di un pezzo di antiquariato visita la pagina Valutazioni Antiquariato.



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